La verità sulle menzogne

Sino al giorno in cui è stata emessa la sentenza definitiva, sono sempre stato restio nel pubblicare on-line la verità sulle menzogne che ci avrebbero condotto poi al doloroso epilogo con il respingimento del nostro ricorso da parte della corte di cassazione.
Basandomi su questo presupposto ho sempre ritenuto che nel “paesuncolo” (per non dire peggio) in cui vivo nessuno avrebbe dovuto essere a conoscenza delle suddette menzogne pertanto non mi sono mai posto troppe domande su cosa realmente le persone pensassero di me e di mia moglie.
 In quanto sia io che mia moglie siamo ancora disoccupati e la dura battaglia per riavere nostra figlia oltre ad un dolore incalcolabile ci è costata la notevole somma di 50000 € che hanno dato un duro colpo alle nostre finanze abbiamo deciso di chiedere aiuto.
Per prima cosa abbiamo deciso di tornare a tentare recandoci ad un ufficio comunale per ritentare la strada già percorsa ma questa volta ci è stata fornita una risposta che ha messo a dura prova i nostri nervi: “potete provare all’ufficio xyz ma comunque hanno la precedenza le famiglie con figli”.
Anche se la cosa ci diede molto fastidio abbiamo deciso di recarci al fatidico ufficio xyz su appuntamento preso telefonicamente.
Il primo impatto non è stato subito dei migliori ma con lo scorrere del tempo qualcosa mi diceva che sarebbe stata l’ennesima umiliazione ed infatti ci è stato chiesto il modello isee perché anche i diversamente abili per essere tutelati devono necessariamente avere un valore isee modesto.
Vista la situazione tramite un’amica di mia moglie abbiamo chiesto ed ottenuto un colloquio con persone che ci avrebbe potuto aiutare ma durante il medesimo arrivati alla fatidica domanda: “di quante persone è composto il vostro nucleo familiare” abbiamo risposto che purtroppo eravamo rimasti solo in due alche ci siamo sentiti rispondere con tono quasi beffardo testuali parole: “dimenticavo, è vero, vi hanno tolto la figlia perché non le davate da mangiare”.
Quella scriteriata frase è stata per noi peggio di una pugnalata allo stomaco ma nonostante tutto riuscii a trattenermi in quanto il nostro interlocutore era anziano.
Da quel giorno ho cominciato ad indagare cercando di capire cosa pensava e soprattutto cosa sapeva la gente della nostra vicenda, cominciando di fatto a riscontrare delle particolari menzogne che nessuno poteva conoscere.
Per descrivere le ignobili menzogne di cui siamo stati accusati, comincerò descrivendo prima come sono andati realmente i fatti e poi quanto scritto contro di noi dalle ss.
Pur di parlare male di noi hanno criticato e trasformato in accusa ogni minima banalità arrivando a cadere nel ridicolo per le affermazioni fatte.


Come sono andate le cose: Durante un colloquio le insegnanti di nostra figlia per farmi notare che era cresciuta in altezza mi hanno detto che arrivava già agli interruttori della luce e quindi si divertiva ad accendere e spegnere le luci in classe.
Francamente non ho dato alcun peso all’affermazione poi con una vena di sarcasmo ho detto ridendo che se lo avesse fatto a casa risolvevo svitando le lampadine.
Chiunque avrebbe colto la vena umoristica, io personalmente non salirei mai su una scala più volte al giorno per avvitare o svitare inutilmente delle lampadine in considerazione del fatto che in casa abbiamo molte plafoniere, ma non lo avrei mai fatto nemmeno con i lampadari.
Versione ss: Il signor Corticelli nell’intento di non fare ripetutamente accendere e spegnere le luci di casa alla figlia svita e riavvita le lampade mattina e sera.
Affermazioni del genere vengono scritte da una mente povera che vuole solo dilungarsi in un turpiloquio nel tentativo di trasformarlo in un discorso serio, praticamente il vangelo secondo ss.


Pur di non tralasciare nulla hanno voluto anche gettare guano sul nostro matrimonio.

Come sono andate le cose: quando io e mia moglie abbiamo deciso di sposarci i soldi non erano tanti, anzi il budget era estremamente limitato pertanto abbiamo deciso di sposarci con rito civile.
Per risparmiare ulteriormente visto che facevamo parte di un gruppo storico rinascimentale abbiamo chiesto ed ottenuto il permesso (sia dal comune che dal nostro gruppo) di poterci sposare in abiti storici.
La cerimonia è molto piaciuta, ci sono state fatte molte fotografie ed abbiamo ricevuto i complimenti da tutti, compreso il vicesindaco che ci ha sposati.
Versione ss: i coniugi Corticelli – Alboresi si sono sposati con rito celtico denotando uno stato di alienazione mentale.
Questa frase che alla prima lettura può far sorridere, denota la profonda non conoscenza da parte degli ss che in comune si celebrano solo riti civili, che abiti rinascimentali e Celti sono estremamente diversi e infine soprattutto solo uno psichiatra dopo una attenta e ponderata valutazione può dichiarare una persona “alienata” e quindi pronunciando una sorta di diagnosi hanno commesso un reato che non è solo di falso in atto d’ufficio ma anche di esercizio abusivo della professione medica.


Forse secondo i ss la crisi non esiste e trovare lavoro è più facile che bere un bicchiere d’acqua.
Come sono andate le cose: in un periodo di profonda crisi ed aver inviato a mezzo e-mail o consegnato di persona curriculum vitae, abbiamo ritenuto (a torto) di rivolgerci al nostro comune nel vano tentativo di avere almeno per uno di noi una mano nell’ardua impresa che è la ricerca di un lavoro.
Naturalmente le cose non sono andate come speravamo e ci siamo sentiti dire di non preoccuparci per il lavoro e che in quel momento era molto più importante occuparci di nostra figlia.
Versione ss: I coniugi Corticelli – Alboresi sono inoccupati ed incuranti della propria situazione.
Anche in questa affermazione troviamo una gigantesca menzogna quindi un altro falso in atto d’ufficio, una persona inoccupata è tale prima di aver trovato per la prima volta un lavoro e quindi non ha mai lavorato mentre sia io che mia moglie abbiamo maturato oltre venti anni lavorativi a testa e comunque non ci siamo mai arresi ed abbiamo continuato una intensa ricerca attiva del medesimo.


Per non smentirsi si sono voluti prendere la briga di piantare il naso senza alcun permesso di parlare delle nostre problematiche di salute.
Come sono andate le cose: Mia moglie purtroppo soffre di una patologia intestinale chiamata rettocolite ulcerosa per la quale è stato riconosciuto una percentuale di invalidità del 50%.
Prima che le fosse diagnosticata la rettocolite ulcerosa mia moglie ha perso 20 Kg arrivando a pesare 44 Kg a causa delle frequentissime scariche diarroiche.
Ora la patologia è sotto controllo grazie ad una terapia ed una dieta studiata appositamente per le sue condizioni riuscendo anche a recuperare a fatica un po’ di peso.
Versione ss: La signora Alboresi è anoressica.
Credo che in molti sappiano come l’anoressia sia ritenuta una patologia fortemente invalidate sia fisicamente che psicologicamente ma scrivendo ciò hanno aggiunto un’altra menzogna e quindi un nuovo falso in atto d’ufficio e come le precedenti diagnosi (alienazione) fatta senza essere medici anche per questa hanno commesso un esercizio abusivo della professione medica.
L’anoressia può essere diagnosticata da uno psichiatra, ancor meglio se specializzato nei disturbi alimentari.
Come sono andate le cose: Prima che a mia moglie venisse diagnosticata la rettocolite ulcerosa era costretta (su prescrizione medica) all’assunzione di farmaci antidiarroici (loperamide) e naturalmente anche quando avevamo in casa una persona delegata dalle ss doveva prendere una pastiglia ad ogni scarica ma stranamente pur avendo visto benissimo di che tipo di farmaci si trattasse e perché venivano assunti ha poi ha ritenuto travisare e raccontare quello che le faceva comodo.
Versione ss: La signora Alboresi ha un abuso di farmaci non identificato creando una terapia a proprio piacimento.
Per tali affermazioni oltre alla ctu avevamo dato al tribunale l’autorizzazione al prelievo di sangue e capelli per dimostrare che non eravamo dediti a droghe o sostanze alcoliche ma la possibilità ci è sempre stata negata con veemenza.


L’episodio che segue è strutturato in due momenti che poi le ss hanno trasformandolo in un’unica menzogna infamante e vergognosa.
Come sono andate le cose: devo premettere che abbiamo acquistato un filtro potabilizzatore per evitare di trasportare letteralmente quintali di acqua in bottiglia e poter bere tranquillamente quella dell’acquedotto comunale.
Un sabato ad ora di pranzo mentre era presente l’emissaria delle ss nostra figlia fa i capricci perché non vuole andare in cucina a riempire la sua piccola caraffa personale.
Sono bastati 5 minuti di dialogo costruttivo dopodiché nostra figlia si è recata in cucina con la sua caraffa tornando poi al proprio posto continuando a mangiare.
In quell’occasione anche l’emissaria delle ss disse che il nostro modo di affrontare il capriccio era stato corretto.
Circa sei mesi dopo sempre di sabato nostra figlia ha la febbre e nel giro di poco tempo vomita ed anche questa volta era presente l’emissaria delle ss.
La prima cosa logica da fare era di chiamare subito il pediatra in vivavoce affinché anche l’emissaria sentisse.
Con tono lapidario il pediatra disse che era gastroenterite e se gli episodi fossero stati numerosi sarebbe stato meglio recarsi ad un pronto soccorso pediatrico.
Al secondo episodi di vomito l’emissaria andava via per paura di essere contagiata.
Cinque minuti dopo stavamo già andando al pronto soccorso pediatrico, nostra figlia ha avuto durante il tragitto diversi episodi sino ad arrivare al vomito biliare.
Giunti al pronto soccorso nostra figlia è stata ricoverata per gastroenterite come preannunciato dal pediatra.
Versione ss: I genitori Corticelli – Alboresi rifiutano alla figlia un bicchiere d’acqua per cui la bambina viene ricoverata disidratata.
Anche in questo caso la menzogna è palese ed articolata in quanto per quanto concerne il bicchiere di acqua non le è mai stato negato ma le è stato correttamente spiegato come procurarselo, e come se non bastasse l’emissaria in precedenza aveva più volte visto nostra figlia prendere il proprio bicchiere e recarsi in cucina per riempirlo.
Per quanto concerne il ricovero chiunque abbia una gastroenterite in atto dopo diversi episodi di vomito è disidratato.

 

Fra tutte le cose riportate dalle ss una mi ha colpito duramente negli affetti familiari a titolo gratuito.

Per cominciare devo dire che mia Mamma si è sposata giovane con un uomo che amafa profondamente.

Dopo qualche anno di matrimonio suo marito è totalmente cambiato cominciando a bere, tradendola con prostitute e picchiandola barbaramente sino ad arrivare una volta a procurarle un aborto.

La goccia che fece traboccare il vaso arrivo quando mia Mamma venne liberata dai carabinieri (chiamati dalla vicina che non la vedeva e sentiva da una settimana) inquanto legata al letto senza cibo e solo una bottiglia di acqua che le doveva bastare sino al ritorno del suo aguzzino.

Dopo diversi giorni di ospedale prese la decisione di tornare a casa dalla sua famiglia.

Con il passare del tempo e la morte per incidente stradale di suo maritomia Mamma decise di non arrendersie di rifarsi una vita con l'uomo che sarebbe poi diventato mio padre.

Anche la storia di mio Papà era alquanto delicata perché pochi giorni dopo essersi sposato la moglie era fuggita con un industriale benestante facendo poi perdere ogni traccia di se.

I miei genitori si sono trovati ed hanno convissuto per tantissimi anni e nonostante i tanti sacrifici e le privazioni mi hanno donato la vita.

Versione ss: Il signor Corticelli Cesare è frutto di un rapporto adulterino.

Francamente se avessi potuto avrei staccato la testa dal collo all'autore di questa insensibile ed estremamente offensiva frase, una cosa è certa non lo perdonerò mai ! nemmeno se mi supplicasse in punto di morte. 


Queste sono le infamanti accuse che ci sono state fatte dalle quali ci è stata negata la minima possibilità di poterci difendere dimostrando che quanto scritto dagli ss non è vangelo, anzi è tutt’altro e così una parte molto importante della nostra vita ci sarà rubata finché nostra figlia al suo diciottesimo compleanno se vorrà potrà venire a cercarci.