Dal mio cuore di Mamma una lettera aperta per te piccola mia, ti voglio sempre tanto bene.

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è facile trovare le parole per descriverti quello che stiamo provando e quanto ci manchi piccola mia, perciò scrivendo questa lettera farò tante piccole pause per poter chiudere gli occhi e come d'incanto fare apparire nella mia mente il tuo viso gentile e delicato che mi sorride.

 Ti ho amata sin dal primo momento quando ti ho sentita dentro di me, quando ti ho vista piccola ed indifesa su un monitor durante la prima ecografia ed ancora di più quando ho sentito il tuo piccolo cuoricino battere forte forte.
La mia felicità ha toccato le stelle quando sei nata e ti ho tenuto tra le mie braccia per la prima volta, il tuo papà ti ha preso dalla culla termica e ti ha portato a me ed io ti ho preso e portata al mio petto.
In quei momenti si è rafforzato un legame meraviglioso, un legame tra mamma e figlia che le rende spiritualmente un sola anima.
La felicita è come un fuoco d'artificio e soli 40 giorni dopo sono iniziate le crisi tonico-cloniche ed è cominciato un calvario di ospedali.
Solamente ripensare a quei momenti mi fa stare male, avrei tanto voluto prendere il tuo posto per vederti sana e felice.
Come se non bastasse in quei terribili giorni di angoscia alcuni medici dopo la tua prima risonanza magnetica ci dissero che soffrivi di neuroencefalopatia multifocale e che non saresti vissuta più di 3 anni.
Abbiamo dovuto aspettare un lungo anno e mezzo prima di fare la seconda risonanza magnetica e vedere cancellare la diagnosi della prima per ridare ai nostri cuori un pò di pace e serenità.
Quando qualcuno ti dice:”non preoccuparti ci sono sempre io” è il momento di preoccuparsi e di fatto quando il mio datore di lavoro pronunciò queste parole dopo non molto mi chiese di licenziarmi, inutile dire che mi rifiutai ed altrettanto scontato che poi mi licenziò lui solamente per i tuoi ricoveri in ospedale.
Naturalmente come si dice “piove sul bagnato” e cosi anche il tuo papà venne licenziato dalla ditta in cui aveva lavorato per ben 22 anni.
Visto che nel tuo percorso ospedaliero hai avuto per diversi mesi un sondino naso-gastrico, insegnarti a mangiare è stata un'impresa titanica, ricordo ancora la tua prima pappa in ospedale con l'infermiera che ci assisteva coperta dalla testa ai piedi di semolino.
Anche in quel periodo la sfortuna totale non ci ha mai abbandonati e mentre un'infermiera professionale ti faceva il bagnetto ti sei ustionata con l'acqua troppo calda ed hai dovuto passare altri lunghi giorni in ospedale, passando anche per l'ospedale Bufalini di Cesena.
Anche in quel caso fu molto duro vederti nuovamente soffrire e non poco ma non abbiamo mai demorso e ti siamo sempre stati vicini.
Con il passare del tempo hai cominciato a mangiare autonomamente ed a migliorare anche se in diverse occasioni dopo un miglioramento arrivava puntuale una gastroenterite grave e quindi visto quanto eri gracilina arrivava anche un nuovo ricovero in ospedale.
Quando finalmente hai iniziato a stare bene e crescere di peso e in altezza, come un predatore si avventa sulla preda sono arrivati i servizi sociali.
In tutta la mia vita non avevo mai pensato che si potesse speculare sui bambini distruggendo le famiglie ma purtroppo mi sbagliavo.
Hanno fatto un esposto al tribunale dei minori basato solo su menzogne che naturalmente i giudici non hanno mai verificato o messo minimamente in discussione.
Nell'agosto 2013 ti hanno portato via da noi per chiuderti in una casa famiglia.
Siamo venuti 11 mesi a trovarti 2 volte a settimana per una manciata di ore, ricordo i tuoi abbracci al nostro al nostro arrivo con i tuoi sorrisi ed i tuoi baci.
Come ricordo della tua gioia, ricordo anche della tua amarezza e delle lacrime quando dovevamo tornare a casa e ti arrabbiavi inventandoti qualsiasi stratagemma per farci restare anche solo un minuto in più.
Dal luglio 2014 ti hanno strappato da noi e ci hanno detto che eri stata data in affido ad una famiglia e pertanto noi, i tuoi veri ed unici genitori non potevamo più vederti e sapere nulla di te.
Il fiume del tempo scorre lento e le giornate sono tutte uguali, il dolore non accenna minimamente a diminuire, io ed il tuo papà ti pensiamo sempre, sopratutto a quello che provi e per tutto il tempo con noi che ti viene rubato.
Perdona il mio sfogo piccola mia ma ci manchi veramente tanto tanto tanto, hanno rubato la nostra vita ed i nostri sogni e quello che è peggio è che hanno distrutto la tua vita però ricordati che sia io che il tuo papà siamo gli unici che lottano ancora per riportarti a casa con noi che siamo gli unici a volerti veramente bene.
Un grande abbraccio ed un grande bacio dalla tua mamma Claudia e dal tuo papà Cesare, TVTTB.