Lavoratori diversamente abili e dignità del lavoro


Sappiamo tutti come sia estremamente difficile trovare un posto di lavoro in questo momento di profonda crisi arrivare ad ottenere un colloquio di lavoro comporta un dispendio di energie paragonabile alle fatiche di una maratona.


All’eventuale colloquio poi potremmo sentirci una serie di risposte disarmanti come:
   a) Ci dispiace molto ma al momento cerchiamo persone con qualifiche diverse dalle sue
   b) Ci dispiace molto ma lei è troppo qualificato per il lavoro che offriamo
   c) Ci dispiace molto ma il target di età non corrisponde alle nostre necessità


Queste sono solo alcuni esempi di un repertorio molto vasto di riposte che potremmo sentirci dare ma che hanno tutte la prerogativa di umiliarci.


Se per una persona normodotata è molto difficile trovare un lavoro proviamo a pensare quante probabilità abbia una persona diversamente abile e le infinite difficoltà nella ricerca.


Teoricamente un aiuto potrebbe arrivare dalla legge 68/1999 che prevede la creazione di liste protette per il collocamento mirato che però rimangono tali sulla carta in quanto aziende ed artigiani preferiscono agli uffici per l’impiego le agenzie di lavoro interinale.


Si potrebbe pensare allora che le aziende obbligate all’assunzione di una certa percentuale di diversamente abili contribuiscano ad aiutare ma in realtà solo un numero limitato assume ed il rimanente preferisce pagare multe pur di non avere tra i propri dipendenti un disabile.


Considerando che è molto umiliante sapere di essere assunti solo perché esiste un obbligo e non una volontà di inserire nel mondo del lavoro chi è meno fortunato, figuriamoci cosa si prova nel sapere di non avere nessuna possibilità perché non desiderati, un vero insulto discriminatorio che viola il principio del diritto al lavoro sancito dalla costituzione Italiana.

 

Un'altra strada percorribile è quella della formazione, è indispensabile sapersi rimettere in gioco affrontando ogni ostacolo con il massimo dell'impegno senza timore.

Naturalmente oltre alla formazione è molto importante un tirocinio per cominciare il reinserimento nel mondo del lavoro.Prima di imbarcari in questo tipo di avventura informatevi il più possibile sull'azienda dove potreste fare il tirocinio e tenete presente che dall'artigiano alla multinazionale bisogna ponderare ogni scelta, se possibile provate di conoscere i diperndenti e valutare le condizioni, i ritmi ed i carichi di lavoro.

 

A questo punto un diversamente abile per aumentare le provabilità di trovare un lavoro può chiedere la mediazione dei servizi sociali del proprio comune.


Molto probabilmente prima di parlare con l’assistente sociale per l’area disabili dovrà sostenere un colloquio con un impiegato passacarte che ti dirà quali documenti servono per fruire del servizio e tra i tanti troverà il modello ISEE con un valore molto basso.


Teniamo ben presente che un Italiano che si rivolga a qualsiasi patronato deve dichiarare sino all’ultimo centesimo e che basta la casa di proprietà per aumentare il suddetto valore in maniera considerevole.


Credo che a questo punto non ci siano più parole e speranze, legare la dignità (che un lavoro può dare) ad un numero è veramente deprimente e discriminatorio.

 

 

Tagliando per diversamente abili

Sino al 14 settembre 2012 questo era il tagliando che consentiva SOLO ai disabili di parcheggiare negli appositi spazi riservati e contrassegnati da un esplicito segnale stradale. Con l'entrata in vigore il 15 settembre 2012 del tagliando blu valido in europa ne consegue che questo tipo di tagliando è ufficialmente scaduto e chi ne fosse ancora in possesso deve rinnovarlo per passare al suddetto tagliando europeo.

Dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore in Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili"europeo", con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell'accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu.
Ne deriva di conseguenza che a partire dal 15 settembre 2017 tutti i vecchi tagliandi di colore arancione non saranno più validi e pertanto dovranno essere rinnovati o resi alla polizia municipale in caso di decesso del legittimo proprietario.

Tipologie di tagliando

Esistono 2 tipologie di tagliando per diversamente abili che molti ignorano pertanto ne spiegherò le differenze :

 

01) Per problemi di deambulazione transitori si puo richiedere dopo una visita di un medico legale un tagliando la cui validità può variare da uno sino ad un massimo di 5 anni dopo di che se il problema è stato risolto lo si restituisce alla polizia municipale che lo ha emesso, in caso contrario si torna dal medico legale e si procede al rinnovo sino a totale guarigione.

 

02) Per alcune tipologie di disabilità a seguito sempre di una visita del medico legale si ottiene un tagliando definitivo che avrà una validità di 5 anni ma per i successivi rinnovi non necessiterà più di un medico legale ma bensi di un normale certificato rilasciato dal medico curante seguendo poi sempre l'iter presso la polizia municipale.

Per il nuovo tagliando europeo dovrete precurarvi anche una foto formato tessera da apporre sul sul retro del tagliando stesso per ragioni di privaci.

Alcune piccole precisazioni

L'utilizzo del tagliando è consentito solo al legittimo proprietario del medesimo.
Se non in grado di guidare il tagliando può essere esposto sul cruscotto o una zona in cui sia ben visibile solo se il titolare è presente.
Anche se non scritto è oltremodo immorale farsi accompagnare da un diversamente abile (lasciandolo in macchina sotto il sole cocente o al freddo) ai fini di fruire del tagliando.
Se purtroppo il legittimo proprietario è deceduto provvedete alla riconsegna del tagliando alla polizia municipale che lo ha emesso.
A costo di parere ripetitivo rispettate sempre i parcheggi riservati ai diversamente abili e ricordate sempre che potrebbe capitare a chiunque di rimanere invalido ed avere bisogno di quei parcheggi.

Parcheggi con righe blu  a pagamento

Per quanto concerne la sosta delle auto provviste di tagliando per diversamente abili il codice della strada è lacunoso ed il legislatore ha affidato ai vari comuni la possibilita di emanare regolamenti in materia.
Per quanto riguarda le ZTL l'accesso è garantito previa preavviso alla polizia municipale del comune in cui è locata la zona a traffico limitato.
Per quanto concerne la sosta nei parcheggi a pagamento varia di comune in comune.
Alcuni comuni Italiani hanno dimostrato un particolare sensibilità rendendo totalmente gratuita la sosta,  altri invece pur di fare cassa emettono un verbale ed a volte arrivano all'estremo che è la rimozione forzata del veicolo mediante un carr'attrezzi.
Per qualsiasi dubbio è sempre bene rivolgersi al comando della polizia municipale del comune in cui ci dobbiamo recare sia telefonicamente che a mezzo pec.